
Parole di Storie
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La farfalla e il lume. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

L’aspide e l’Icneumone, una favola di Leonardo da Vinci
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Cecina. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re, che amava talmente tanto la caccia che e per essere più libero di andarvi tutti i giorni, non aveva voluto prender moglie. I ministri gli dicevano: - Maestà, il popolo desidera una Regina. E lui rispondeva: - Prenderò moglie l'anno venturo. Passava l'anno, e i ministri da capo: - Maestà, il popolo desidera una Regina. E lui: - Prenderò moglie l'anno venturo. Ma quest'anno non arrivava mai. […]

Senza Orecchie. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattament e messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re che aveva una bella bimba. La Regina era morta di parto, e il Re prese una balia che gli allattasse la piccina. Un giorno che la bimba ebbe compiuto ter anni, la balia, insieme alla piccina, scese nel giardino reale. La bimba si divertiva e si rotolava sull'erba, all'ombra dei grandi alberi. Sull'ora di mezzogiorno la balia s'addormentò; ma quando si svegliò, non trovò più la Reginotta. Cerca, chiama per tutto il giardino; nulla! La bimba era scomparsa. Come dirlo al Re?

Fata Fiore. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'erano una volta due sorelle che erano rimaste orfane sin dall'infanzia: la maggiore bella quanto il Sole, diritta come un fuso, con una grande chioma di capelli che parevano d'oro; la minore, invece, era così cosiì, né bella né brutta. Restava piccina, magrolina e… zoppina da un piede. Per la sorella maggiore e cattiva, non aveva nome: era semplicemente la zoppina. [...]

Ranocchino. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Si racconta che c'era una volta un povero diavolo, il quale aveva sette figliuoli che avevano fame. Il maggiore contava dieci anni, e l'ultimo appena due. Una sera il babbo se li fece venire tutti dinanzi. - Figliuoli - disse - son due giorni che non gustiamo neppure un gocciolo d'acqua, ed io, dalla disperazione, non so più dove trovar cibo. Sapete che ho pensato? Domani mi farò prestar l'asino dal nostro vicino, gli metterò in groppa le ceste e vi porterò in giro per vendervi. Se avete un po' di fortuna, qualcuno vi comprerà. [...]

Le dodici principesse. Una fiaba dei fratelli Grimm
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Spera di Sole Raggio di Sole. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetno Marino C'era una volta una donna che faceva la fornaia e aveva una figliuola, che era brutta assai e nera, come un tizzone di carbone. Tant’è che la chiamò Carbonella. Madre e figliuola campavano infornando il pane, e Carbonella stava sempre lì a lavorare, dalla mattina alla sera, senza riposare quasi mai. Eppure Carbonella era sempre di buon umore. Un mucchio di fuliggine, i capelli arruffati, i piedi nudi e sporchi di fango, e con in dosso due stracci che gli cascavano a pezzi; ma le sue risate risuonavano da un capo all'altro della via.

Il sorriso delle Janas. Janas, storie delle piccole fate
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Illustrazione di Sara Bachmann - Le amiche di Freya

Annicca, la Jana indovina. Janas, storie delle piccole fate
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Illustrazione di Sara Bachmann - Le amiche di Freya

L’asino del gessaio. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Il buon contadino e la zecca. Una favola di Vanda Taccia
Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino Un Contadino generoso viveva in una casupola non troppo lontano dal suo villaggio. Ogni giorno, da anni, eseguiva la sua routine: si alzava presto, faceva un’abbondante colazione con pane, latte e miele; quello buono delle sue api e quando lo finiva le sue confetture d’agrumi imperavano sul suo tavolo. In paese conoscevano bene i suoi prodotti perché spesso lui li donava. Se andava dal barbiere era pronto il vasetto di mandarini. La sartina, che spesso rammendava i suoi pantaloni, riceveva un barattolo di confettura di mirtilli raccolti con le sue mani. Era un buon uomo, non chiedeva mai nulla per sé e proprio per questo era molto amato e apprezzato dai paesani.

Gna Gna, la ragnetta che non sapeva amare. Una favola di Vanda Taccia
Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino Un giorno, una ragnetta assai carina scelse l’angolo buio di un vecchio tavolo, che stava abbandonato in una soffitta, per tessere la propria ragnatela e farsi una casetta solida. Era un angolo lontano dagli sguardi curiosi, dove lei avrebbe potuto mangiare e ammirare la propria bellezza. La bella ragnetta si chiamava Gna Gna, era giovane, svelta e abile nel tessere la propria tela; tanto era capace che i fili luccicavano di meraviglia, ma soprattutto non mancavano mai di catturare le prede.

L’airone, i pesci e il gambero. Una favola di Lev Tolstoj
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Un airone aveva dimora da parecchio tempo in uno stagno, finché divenne vecchio, e gli mancò la capacità di procurarsi qualche pesce e sfamarsi. Non gli rimase che trovare con la furbizia un nuovo metodo per trovare da mangiare. Fu così che si rivolse ai pesci dello stagno: “Pesci dello stagno, udite udite quale sventura cadrà su di voi tra qualche giorno: Gli uomini vogliono svuotare lo stagno dalle acque, vogliono prendervi tutti in un solo colpo.” Tutti pesci vennero a galla con gli sguardi terrorizzati. “Ma state tranquilli, - proseguì l’airone - perché io so che al di là di quella collina, si trova uno stagno meraviglioso, e assai più grande di questo.” I pesci si guardarono tra di loro, ma non sapevano che fare. “Io vi aiuterei, amici pesciolini, ma, come sapete io sono anziano e non riesco più a volare come prima. I pesci allora, assaliti dalla disperazione, iniziarono a supplicare l'airone perché li portasse al di là della collina.

Comare lupa e comare volpe. una fiaba dei fratelli Grimm
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Il figlio irriconoscente. Una fiaba dei fratelli Grimm * dai nove anni in su
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Il grosso cane e l’uccellino generoso. Una fiaba dei fratelli Grimm
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

I tre anelli. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino C’era una volta un sarto che aveva tre figliuole, una più bella dell’altra. Sua moglie era morta da un pezzo, e lui si stillava il cervello per riuscire a maritarle. Le ragazze non avevano dote, e senza dote un marito è un po’ difficile da trovarsi. Un giorno questo povero padre pensò d’andarsene in una pianura e chiamare la Sorte: – Sorte, o Sorte! Gli apparve una vecchia, con la rocca e col fuso: – Perché mi hai tu chiamata? – Ti ho chiamata per le mie figliuole. – Portale qui ad una ad una; si sceglieranno la sorte colle loro mani.

Il barbiere, la radichetta e la coda di cavallo. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un barbiere che faceva la barba alla povera gente. Scorticava le facce con un vecchio rasoio e vi trinciava braciole di carne di quando in quando. E se gli avventori si lamentavano, egli, che era di umore allegro, rispondeva: "Per un soldino, vi faccio la barba e una braciola; e brontolate? Una braciola costa di più." Gli avventori ridevano e andavano via contenti, col viso impiastricciato di ragnateli, per stagnare il sangue.

Il mugnaio. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un mugnaio che aveva due belle figliuole. A una avea dato nome Rota, all'altra Tramoggia. La gente che andava a macinare, vedendo le due ragazze, domandava: — Compare, ma quando maritate queste figliuole? — Quando ci sarà chi le vuole. — E che dote gli date? — Dote niente. Rota la regalo, Tramoggia la do per nulla. — Furbo siete, mugnaio!

Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana. * dai sette anni in su
** Dai sette anni in su - Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

L’uccellino che non canta. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un calzolaio ridotto, dalle disgrazie, in povertà. Aveva preso moglie tardi. Rimasto vedovo, con una creaturina appena spoppata su le braccia, era stato costretto a prendere una donna che badasse all'orfanella e alle poche faccende che occorrevano in casa. La mattina, di buon'ora, egli andava in giro in cerca di scarpe vecchie da rabberciare; e appena rientrato, si metteva al lavoro. Aveva comprato alla bambina un bel seggiolino perché imparasse a camminare. La voleva sorvegliare, davanti a l'uscio; ma quando la donna non poteva sorvegliarla, per precauzione egli legava il seggiolino con una cordicella a un piede del tavolinetto da lavoro, e così stava tranquillo.

Sirenetta, la principessa del mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino Una fiaba adottata da Freedom LAC Ottico Centro Progettazione e Applicazioni di Lenti a Contatto Gas Permeabili per Cheratocono Lenti Sclerali Siamo in via Pola, 57 - Cagliari - tel. 070 655222 Pagina Facebook

Re Prudenzio. Una fiaba di Luigi Capuana
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re che andava sempre a piedi perché aveva paura dei cavalli. Sono bestie, e con le bestie non ci voglio aver a che fare. Così diceva. Per questo i suoi sudditi gli avevano dato il nomignolo di re Prudenzio. Il guaio era che assieme con lui dovevano andar a piedi anche i Ministri e tutte le persone del seguito. E mentre il Re camminava avanti con quelle gambe che, a forza di esercizio, erano diventate d’acciaio, Ministri e persone del seguito, stanchi morti, grondanti di sudore, brontolavano tra i denti: Accidempoli alle gambe di sua Maestà!

Re Tuono e la principessa senza lingua. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re che aveva un vocione così grosso e forte, che poteva essere udito benissimo fino a dieci miglia lontano. Quando parlava, pareva tuonasse; e per ciò gli avevano appiccicato il nomignolo di re Tuono. I Ministri e le persone di corte, dovendo praticare con lui tutti i giorni, diventavano sordi in poco tempo; ed era una disperazione. La povera gente che andava a chiedere giustizia ci rimetteva un polmone per farsi sentire, e spesso spesso non ci riusciva. Gli affari correvano a rotta di collo; la gente non ne poteva più. Ma, come dire al Re: — Maestà, siete voi che fate sordi i Ministri.

La scomparsa di Atlantide. Una leggenda Bretone
Messa in voce di Gaetano Marino Moltissimo tempo fa, in un piccolo paese della Bretagna, la giovane Arnaude conduceva un'esistenza felice in compagnia dei suoi genitori. In una notte di tempesta, una nave che passava di lì fu travolta dalle onde del mare e andò a conficcarsi sulle rocce della costa proprio nel punto in cui sorgeva l'abitazione della fanciulla. I suoi genitori videro con preoccupazione arrivare nella loro casa uomini di cui non conoscevano neanche la lingua, ma si tranquillizzarono non appena arrivò il capo dei naufraghi, il sultano d'Atlantide, che chiese loro ospitalità.

Bambollina. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un pescatore che vivacchiava alla meglio con il raccolto della sua pesca. Partiva in barca la sera, stava a pescare tutta la nottata, e la mattina dopo all'alba era di ritorno. Quando aveva fatto una buona retata, scorgendo da lontano la moglie che lo attendeva, ansiosa, alla spiaggia, le faceva segno di rallegrarsi, agitando per aria il berretto.

Trottolina. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un vecchio artigiano che faceva trottole d'ogni forma e d'ogni grandezza. Quand'era la stagione delle trottole, i ragazzi si affollavano nella sua bottega: — Artigiano, artigiano, mi fate una trottola? — Piccola o grande? Piatta o col cocuzzolo? Secondo che la volessero piccola o grande, piatta o col cocuzzolo, egli adattava subito un pezzetto di legno al suo tornio, e con un piede sul pedale e in mano lo scalpello, si metteva a lavorare lesto lesto, brontolando: — Trottolina, piatta piatta, Gira gira e fa la matta! Oppure: — Trottolone fatto a pera, Gira gira fino a sera!

La figlia dell’orco. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re che aveva due figli, uno buono e l'altro cattivo. Quello buono era il Reuccio, che alla morte del padre doveva essere Re. La cosa non garbava al fratello cattivo, che pensò di disfarsi del fratello buono per diventare lui Re. Un giorno gli disse: — Fratello caro, andiamo a caccia? E andarono. Arrivati in mezzo a un bosco fitto fitto, lontani dalle persone del séguito, il fratello cattivo cavò fuori la spada e assalì il fratello buono. Il fratello cattivo credendo di aver ucciso il fratello buono, coprì il suo corpo insanguinato con erbacce e rami, e tornò indietro.

La talpa e l’improvvisa luce. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

Il falcone e l’anatra. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

Il vecchio nonno e il nipotino. Una fiaba dei fratelli Grimm
Messa in voce di Gaetano Marino

La giraffa vanitosa. Una favola dall’Africa
Messa in Voce di Gaetano Marino

La principessa sul piccolo pisello. Una fiaba di Christian Andersen
Messa in voce di Gaetano Marino

Il raccontafiabe. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un pover’uomo, che aveva fatto tutti i mestieri, ma non ce n’era uno che gli fosse riuscito bene. Un giorno gli venne l'idea di andare in giro per il mondo, a raccontare fiabe ai bambini. Gli pareva un mestiere facile e con il quale ci si poteva pure divertire. Perciò si mise in viaggio, e quando giunse nella prima città, cominciò a gridare per le vie: Fiabe, bambini, fiabe! Fiabe per chi vuol sentire storie. Chi vuol sentir le fiabe? I bambini accorsero da tutte le parti, e gli fecero ressa attorno. Lui cominciò: C'era una volta un Re e una Regina, che non avevano figliuoli, e facevano di tutto per averne almeno uno… Ma Questa la sappiamo già, - dissero i bambini - è la fiaba della Bella addormentata nel bosco. Un'altra! Un'altra!

I tordi e la civetta. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

Raperonzolo. Una fiaba dei fratelli Grimm
Messa in voce di Gaetano Marino

Topolino. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re, che non viveva più tranquillo, dal giorno in cui una vecchia indovina gli aveva detto: Maestà, ascoltate bene: Topolino non vuol ricotta; vuol sposare la Reginotta; E se il Re non gliela dà, Topolino lo ammazzerà. Il Re consultò subito i suoi ministri; ed uno di loro disse: Maestà, è mai possibile che un topolino voglia sposare la Reginotta? Io credo che quella donna si sia beffata di voi. Ma gli altri non furono dello stesso parere. Per evitare la disgrazia, bisogna distruggere tutti i topi del regno, mentre la Reginotta si trova ancora in fasce. Perciò il Re ordinò un decreto: Pena la vita a chi non terrà uno o più gatti, secondo che avesse casa o palazzo. Chi ammazzerà cento topi diventerà barone.

Il pigro Tristano e la pigra moglie Isottina. Una fiaba del fratelli Grimm
Messa in voce di Gaetano Marino

Tì tirì ti tì. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un contadino che aveva un campicello tutto pietroso, e largo quanto il palmo di una mano. Vi stava un pagliaio ed egli viveva lì tutto l’anno: zappando, seminando, sarchiando, e raccogliendo i frutti del suo lavoro. Nelle ore di riposo levava di tasca un zufolo e, tì, tìriti, tì, si divertiva a fare una sonatina, sempre la stessa; poi riprendeva il lavoro. Intanto quel campicello sassoso gli fruttava più di un podere. Se i vicini raccoglievano, diciamo, per venti, lui raccoglieva per cento. I vicini si rodevano il fegato dall’invidia.

La scimmia e l’uccellino. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

Il brutto anatroccolo. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Messa in voce di Gaetano Marino

Airela che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva
Un racconto di Pier Paola Nonnis. Messa in voce di Gaetano Marino Si raccontava dal tempo senza inizio la leggenda della principessa Airela e del lago che aveva preso il suo nome; e poi in tempi più recenti si parlava di un medico di nome Jan che viveva in una capanna nei pressi del lago. Un giorno Jan si era specchiato nelle acque del lago e da allora le sue visite erano divenute frequenti, tanto frequenti da fargli dimenticare la sua casa in città e il lavoro che gli dava lustro e ricchezza. Si costruì una capanna e divenne il medico dei pescatori del lago. [...] Pier Paola Nonnis medico chirurgo, si specializza, a Cagliari, con una tesi sulle fiabe della tradizione orale sarda. Si trasferisce a Roma dove esercita la professione medica e prosegue gli studi di fiabistica portando avanti un progetto per creare uno spazio dove raccogliere e raccontare ai bambini le fiabe della tradizione orale europea. Nel 2013 realizza La settimana della fiaba, sostenuta dall'Unicef e ospitata nelle scuole di Nuoro, a cui viene associata La mostra delle fiabe illustrata dalle opere di G.Nonnis. Pubblica il saggio:"Dai guerrieri nuragici agli eroi delle fiabe. Viaggio nella pittura di G. Nonnis”. Insegna fiabistica Quinta classificata al premio Nazionale al premio Nazionale Colosseo 2000 con l'opera:Aspetti psicologici della fiaba sarda e suo utilizzo in psicoterapia Menzione d'onore a premio Nazionale per medici scrittori Il Platano d'oro con il racconto :Aurelia che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva. 1998 Cagliari Menzione d'onore al premio Nazionale Città di Ardea con il racconto Il Principe è lo Scemo del villaggio. Ardea 2005

Il cardellino e la libertà. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

Testa di rospo. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re e una Regina, che avevano appena avuto una figlia. Bella e forte come il sole. Insuperbita di questa figliolina così bella, spesso diceva: Neppur le Fate potrebbero farne un'altra come questa. Ma una mattina, va per levarla dalla culla e la trova con qualcosa in testa. Sera trasformata con una testa di rospo. Oh Dio, che orrore! Benché fosse figlia unica e le volesse un gran bene, quella testa di rospo le faceva proprio schifo, e non volle più allattarla. Il Re, angustiato, disse a un servitore: Prendila e portala giù; mettila nella cucciolata della cagna, e se morirà sarà meglio per lei!

Serpentina. Una fiaba di Luigi Capuana
Messa in voce di Gaetano Marino C'era una volta un Re e una Regina. La Regina era incinta. Un giorno passò una di quelle zingare che van dicendo la buona ventura, e il Re la fece chiamare: Dimmi zingara, che partorirà la Regina? Maestà, la Regina partorirà un serpente. Un serpente? E tutti si disperarono. E non potrete ammazzarlo appena venuto al mondo, ma dovrete allevarlo. Disse la zingara. La povera Regina pianse a non aver più lacrime. Chi avrebbe allattato una bestia così schifosa? La Regina sarebbe morta dal terrore! E poi, se le avesse morso il seno? Maestà, non abbiate paura. Avrà un dente soltanto, un dente d'oro. Rassicurò la zingara.

Il cigno e l’ultimo canto. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

Il ragno nella buca della chiave. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino

L’uomo crudele e sua moglie. Una fiaba dall’Africa
Messa in voce di Gaetano Marino

L’ermellino e la volpe. Una favola di Leonardo da Vinci
Messa in voce di Gaetano Marino