
11 • Se proteggo i miei dati personali sono un complottista?
La tua sovranità digitale · DigiDati
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Show Notes
Prendendo spunto da un commento di mia sorella, indago sull’etichetta del complottismo e sul perché una persona che si interessa in modo approfondito della sua privacy potrebbe essere etichettata così. Secondo me è solo un aggettivo che non si addice bene, perché alla fine una persona che ci tiene alla privacy la chiamerei, piuttosto, diffidente. (e giustamente).
- 00:00 Andare a fondo nella privacy è fare complottismo?
- 10:43 Sito del GDPR ci sensibilizza sull’importanza dei nostri dati
- 14:05 La mia diffidenza per le grandi aziende tech
- 27:15 Riassunto di quanto detto
- 28:20 Hai già visto il mio nuovo sito?
- 31:11 Info utili e la tua voce nel podcast
Risorse
La famosa guida che ha fatto scaturire il commento si trova qui. Sensibilizzazione sul tema da parte del garante privacy: https://www.garanteprivacy.it/finalmente-un-po-di-privacy in particolare ti consiglio il filmato sulla profilazione, “occhio alle app”, “assistente digitale” e poi di curiosare nella sezione a destra chiamata “Temi”, selezionando “Internet e nuove tecnologie”. Sito in inglese che riassume con un punteggio i Termini e condizioni dei servizi tech più conosciutI: https://tosdr.org/ Tutto ciò che Google dice di raccogliere su dite si trova in una pagina, che ti consiglio di aprire sul browser dove hai effettuato l’accesso al tuo accout Google: https://myactivity.google.com/myactivity Statistiche riguardo le richieste governative di accesso a dati degli utenti di Google: https://transparencyreport.google.com/user-data/overview?hl=it&user_requests_report_period=series:requests