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Spunta una maxi antenna nel cortile scolastico, il caso finisce in Tribunale

Spunta una maxi antenna nel cortile scolastico, il caso finisce in Tribunale

L’onere di provare che una innovazione tecnologica è innocua spetta a chi la produce. Così afferma il diritto. Su questo principio si basa l’udienza di una causa civile urgente (art. 700 cpc) che si terrà a Torino il prossimo 13 luglio. La causa è...

Byoblu24 interviste

July 10, 202034m 11s

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Show Notes

L’onere di provare che una innovazione tecnologica è innocua spetta a chi la produce. Così afferma il diritto.
Su questo principio si basa l’udienza di una causa civile urgente (art. 700 cpc) che si terrà a Torino il prossimo 13 luglio. La causa è stata intentata da alcuni genitori nel Comitato val Noce, nell’interesse dei loro figli, difesi dalla Cooperativa intergenerazionale Stefano Rodotà.
Nel cortile di un complesso scolastico del capoluogo piemontese, infatti, è stato eretto un sistema di antenne su un palo alto 25 metri, alla cui base si trova una cabina elettrica ad alta tensione posizionata a pochi centimetri dallo scivolo dei bimbi, sopra il quale si erge una struttura di rivelazione di elettromagnetismo. Il tutto è stato installato su mandato del Comune di Frossasco e di Torino, nonché da consorzi, compagnie telefoniche e giganti del web. “Lo scopo di questa causa - spiega il giurista Mattei - è proteggere le generazioni future contro i pericoli, medicamente accertati, dell’inquinamento elettromagnetico.

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