
La lista dei vaccini anticovid si allunga con Novavax. Ecco cosa c’è da sapere – Loretta Bolgan
Ha fatto parte della Commissione parlamentare sui vaccini per i militari, si è occupata della legge Lorenzin e adesso dei vaccini anti covid. Di questi parliamo oggi con Loretta Bolgan, chimico e ricercatore farmaceutico. In particolare con la...
January 28, 202252m 9s
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Show Notes
Ha fatto parte della Commissione parlamentare sui vaccini per i militari, si è occupata della legge Lorenzin e adesso dei vaccini anti covid. Di questi parliamo oggi con Loretta Bolgan, chimico e ricercatore farmaceutico.
In particolare con la dottoressa analizziamo l’ultimo vaccino in commercio: quello della casa farmaceutica statunitense Novavax. A differenza degli altri, si definisce un “vaccino tradizionale” perché non a tecnologica Mrna. E questo, secondo una parte di scienziati dovrebbe convincere i più scettici.
Novavax si basa sulla tecnologia delle proteine ricombinanti, già in uso da decenni anche per altri vaccini come quello contro il papilloma virus. Contiene due elementi noti: l’antigene e un adiuvante dal nome Matrix-M. “Un ruolo critico, anche in questo vaccino” - spiega la dottoressa – “lo ha la proteina spike, prodotta attraverso tecniche di ingegneria genetica”.
- Quali sono le differenze fra questo vaccino e quelli che già conosciamo? Novavax miscela le proteine con un adiuvante chiamato Matrix-M a base di saponina che dovrebbe rendere il vaccino più economico, aumentare le capacità produttive e diminuire le dosi; è davvero così? E poi, cosa succede se ci si sottopone ad una vaccinazione eterologa? Per quanto riguarda le varianti, questo tipo di vaccino potrebbe essere utile? Ascolta l’ultima intervista di Loretta Bolgan su Byoblu.
In particolare con la dottoressa analizziamo l’ultimo vaccino in commercio: quello della casa farmaceutica statunitense Novavax. A differenza degli altri, si definisce un “vaccino tradizionale” perché non a tecnologica Mrna. E questo, secondo una parte di scienziati dovrebbe convincere i più scettici.
Novavax si basa sulla tecnologia delle proteine ricombinanti, già in uso da decenni anche per altri vaccini come quello contro il papilloma virus. Contiene due elementi noti: l’antigene e un adiuvante dal nome Matrix-M. “Un ruolo critico, anche in questo vaccino” - spiega la dottoressa – “lo ha la proteina spike, prodotta attraverso tecniche di ingegneria genetica”.
- Quali sono le differenze fra questo vaccino e quelli che già conosciamo? Novavax miscela le proteine con un adiuvante chiamato Matrix-M a base di saponina che dovrebbe rendere il vaccino più economico, aumentare le capacità produttive e diminuire le dosi; è davvero così? E poi, cosa succede se ci si sottopone ad una vaccinazione eterologa? Per quanto riguarda le varianti, questo tipo di vaccino potrebbe essere utile? Ascolta l’ultima intervista di Loretta Bolgan su Byoblu.