
GIOVANI CHE UCCIDONO PER “NOIA”. PERCHÉ? - Giampiero Sartarelli
La ragazza che uccide due neonati, ma che fuori era una babysitter modello, il ragazzo con il sogno del rap, quello di buona famiglia: tutti uniti dalla stessa scia di sangue, cioè aver ucciso “per noia”, per “vedere cosa si provava” o senza apparente...
October 7, 202421m 15s
Audio is streamed directly from the publisher (dts.podtrac.com) as published in their RSS feed. Play Podcasts does not host this file. Rights-holders can request removal through the copyright & takedown page.
Show Notes
La ragazza che uccide due neonati, ma che fuori era una babysitter modello, il ragazzo con il sogno del rap, quello di buona famiglia: tutti uniti dalla stessa scia di sangue, cioè aver ucciso “per noia”, per “vedere cosa si provava” o senza apparente motivo. Nel giro di poco tempo la cronaca nera è stata letteralmente invasa dai volti di giovani assassini, anche minorenni, che distruggono la propria vita e quella degli altri senza apparentemente provare nulla. Perché e quali sono i fattori scatenanti? Ne parliamo con lo psicologo Giampiero Sartarelli.
Topics
gualandiomicidiopetorlinisartarelliverzeni