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L’avventura del be-bop (1./5)

L’avventura del be-bop

L'avventura del be-bop (5./5)

L'avventura del be-bop (4./5)

L'avventura del be-bop (3./5)

L'avventura del be-bop (2./5)

L'avventura del be-bop (1./5)

L'avventura del be-bop
Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (5./5)

Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (5./5)
Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!

Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (4./5)
Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!
Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (4./5)
Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (3./5)

Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (3./5)
Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!
Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (2./5)

Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (2./5)
Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!

Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (1./5)
Marcello Lorrai rende omaggio al genio di un musicista la cui notorietà è uscita dallo stretto ambito del jazz per abbracciare la musica per film, quella di varietà, la canzone francese, la musica colta.Michel Legrand, parigino verace, era nato nel 1932 ed è scomparso nel gennaio 2019.Cresciuto in una famiglia molto musicale, dopo gli studi al Conservatorio si innamora del jazz e inizia ventenne la sua lunga carriera, accanto ad Henri Salvador.Subito dopo, siamo a metà dei ‘50, compone l’album I love Paris, pubblicato da un’etichetta statunitense, Sarà un incredibile successo che lo farà conoscere anche al pubblico americano. E di lì a poco è chiamato a lavorare con i grandi del jazz, Miles Davis in primis.Poco prima dei trent’anni entra nel giro che sarà decisivo per l’altra parte della sua carriera, quella di compositore per il cinema. Scrive per Godard, Demy e tantissimi altri registi per un repertorio complessivo di oltre 200 colonne sonore. Tre gli Oscar vinti (1968, 1971 e 1983) e 5 i Grammy (tre nel 1972 e due nel 1975).E accanto a tutto ciò non dobbiamo dimenticare la sua prolifica attività di pianista (anche classico), di arrangiatore, di direttore d’orchestra e di big band!
Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore (1./5)

Il genio di Michel Legrand, pianista, compositore, arrangiatore

Dischi storici. Keith Jarrett Trio “Standards vol. 1 e 2” (2./2)
Maurizio Franco rilegge i primi due storici album del trio di Keith Jarrett, a cui il pianista statunitense diede vita nei primi anni ’80, con Gary Peacock al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria.Standards vol. 1 & 2, usciti per ECM, sono il fondamento di una lunga avventura che ha contribuito a riscrivere la storia del piano trio, una storia interrotta in anni recenti dopo la scomparsa di Peacock e il ritiro forzato dalle scene del pianista.