
24 Mattino - Le interviste
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Minori con il coltello
La crisi dell’industria
Paura per l’hantavirus
Garlasco, se l'inchiesta la fa la tv
Prove di disgelo tra il Papa e Trump
Hormuz, economia in affanno
La Flottila continua a dividere
Sfratti più veloci
Giovani e lavoro distanti
Dieci anni senza Pannella
Un piano per la casa
Governo diviso sul Patto di Stabilità
La corsa di Conte
Le scelte in tempi di crisi energetica
Scontro sul decreto sicurezza
Spionaggio e corruzione
Giovani in fuga dall'Italia
Lo Stretto necessario
L'imprevedibile Trump
L'economia della paura
La guerra divide il mondo
L'Ungheria ha scelto

Il conto della guerra
Il prezzo del barile del petrolio torna a salire nonostante l'annuncio della tregua tra Iran e Usa. I prezzi dell'energia, secondo gli esperti, continueranno ad incorporare l'instabilità ancora per molto tempo.Ne parliamo con Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica.Israele prosegue i bombardamenti nel sud del Libano e su Beirut. Nei giorni scorsi oltre 200 morti, anche tra i civili, ed enormi distruzioni, per dare la caccia agli esponenti di Hezbollah da parte dell'Idf.Ne parliamo con Nello Scavo, inviato di Avvenire.

L’Italia che odia i bambini
L'Italia è talmente abituata alla mancanza dei bambini che la loro semplice presenza può provocare insofferenza e lamentele. Nei ristoranti come sui treni ma anche nei parchi o addirittura all'asilo, il vociare dei giochi provoca sempre più frequentemente litigi che arrivano, in certi casi, fino in tribunale.Ne parliamo con ospiti ed ascoltatori.

Il prezzo del potere
In apertura Paolo Mieli e la sua rassegna critica dei principali fatti italiani e dal mondo. Il conflitto in Medio Oriente fa tremare Il prezzo del petrolio che torna a salire: allarme su carburanti e aeroporti, ed è previsto per oggi il vertice a Bruxelles. Il punto sull'attuale crisi energetica insieme a Matteo Giacomo Di Castelnuovo, professore associato in Economia dell'energia all'Università Bocconi.Insieme ad Andrea Margelletti, presidente del CESI, tutti gli sviluppi avvenuti sul campo nelle ultime ore.

Incubo austerità
In apertura Paolo Mieli e la sua rassegna critica dei principali fatti italiani e dal mondo. La crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente sta riportando al centro del dibattito europeo una parola che sembrava. archiviata dopo il 2022: austerity energetica. Ne parliamo con Benedetta Scuderi, europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra e con Isabella Tovaglieri, europarlamentare del gruppo dei Patrioti per l’Europa

Nella crisi del calcio
In apertura, Paolo Mieli sfoglia i principali quotidiani italiani ed internazionali. Dopo la terza esclusione consecutiva ai Mondiali di calcio, si torna a parlare di rifondazione del movimento per ripartire. Questa ennesima rivoluzione, almeno a parole, arriva in un momento in cui la crisi del talento sembra aver colpito solo il calcio nel nostro paese, mentre invece brilliamo nel tennis, nell'atletica, nella pallavolo e in tanti altri sport. L'Italia, oggi, è un paese meno calciofilo? Lo chiediamo a Marco Bellinazzo, Il Sole 24 Ore e Andrea Zorzi, ex campione di pallavolo.

L'intervista politica
Con il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo il punto sull'attività di Governo alle prese con il perdurare della crisi internazionale e sul ciclo dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego.

Il costo del disordine mondiale
Balzo dell'inflazione dall'1,9% al 2,5% a marzo nell'area euro mentre resta più contenuta in Italia (+0,5% su base mensile, +1,7% su base annua). È uno degli effetti della guerra in Iran poi allargatasi a tutta l'area del Medio Oriente.Ne parliamo con Giuliano Noci, professore di strategia e marketing e vicerettore per la Cina del Politecnico. Come stanno reagendo le esportazioni al nuovo disordine mondiale?Ne parliamo con Roberto Santori, fondatore di Made in Italy Community.

Giovani e radicalizzati
Un giovane di 17 anni è stato arrestato ed altri minorenni indagati per i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre alla detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Nei confronti dell'arrestato è emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.Ne parliamo con Manuela Caiani, professoressa di Scienza politica presso la Scuola Normale Superiore, dove fa parte del gruppo di ricerca COSMOS (Centre on Social Movement Studies) e Marco Lombardi, ordinario di Sociologia e direttore di ITSTIME - Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies della Cattolica.

La politica ribolle
In apertura, Paolo Mieli sfoglia i principali quotidiani italiane ed internazionali. L'eco lungo del referendum scuote la politica italiana. Le dimissioni a destra, le discussioni nel campo largo, hanno rimesso al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica la politica e le sue dinamiche, e c'è chi parla di elezioni anticipate già a giugno. Ne parliamo con Lorenzo Castellani, docente di Storia delle istituzioni politiche presso la LUISS Guido Carli di Roma e Alessia Morani, avvocato, esponente del Partito Democratico.

Governo sulle spine
La sconfitta al referendum ha provocato la reazione della premier. Dapprima le dimissioni ottenute dal sottosegretario Delmastro e dalla capo di gabinetto del ministero della giustizia, Bartolozzi, e poi, dopo qualche resistenza quelle della ministra del Turismo, Santanché.Intanto l'opposizione pensa alla leadership per le elezioni di fine legislature previste per il 2027.Ne parliamo con Francesco Filini, deputato e responsabile del programma di Fratelli d'Italia e Stefano Patuanelli, senatore e vicepresidente del Movimento 5 Stelle.

Il centro-sinistra riparte dal referendum
La magistratura ha affrontato in maniera compatta la campagna referendaria attirando su di sé qualche polemica e l'ira del centro-destra.Ne parliamo con Cesare Parodi, presidente dell'Anm.La vittoria netta del No al referendum sulla riforma della giustizia rilancia le ambizioni dell'opposizione per le elezioni politiche del 2027 (salvo elezioni anticipate). Ne parliamo con Marco Furfaro, componente della segreteria nazionale del Pd.

L'Italia ha detto NO
In apertura il consueto appuntamento con Paolo Mieli e i suoi commenti ai fatti più importanti della giornata.Non passa la riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. Al referendum vincono i No con oltre il 53% e una straordinaria partecipazione popolare con l'affluenza che ha quasi raggiunto il 60%. Cosa cambia ora per l'esecutivo e per l'opposizione? Lo chiediamo a Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, esponente di Forza Italia e Lina Palmerini, quirinalista e commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.

Bombe e petrolio
In apertura, Paolo Mieli commenta i principali fatti del giorno con la lettura dei quotidiani italiani ed internazionali.Poi torniamo a parlare della guerra in Medio Oriente che ha vissuto un altro weekend di intensi bombardamenti sull'Iran e la ritorsione del regime su tutta l'area del Golfo. Lo facciamo con Marta Dassù, direttrice della rivista Aspenia e Alberto Clò, economista, direttore di Rivista Energia.

Addio al Senàtur
In apertura, Paolo Mieli legge i quotidiani nazionali ed internazionali con la sua lente critica.Nell'ultima parte di oggi, insieme a Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, David Parenzo e Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, ricordiamo Umberto Bossi, il fondatore e volto simbolo della Lega Nord, che ha profondamente cambiato la politica italiana dagli anni Ottanta in poi e che ci ha lasciati ieri.

Spazio al No per il referendum
Con Gherardo Colombo, ex magistrato noto per due grandi inchieste, sulla P2 e Mani pulite, terminiamo la settimana dedicata al referendum sulla giustizia. A differenza del suo ex collega Antonio Di Pietro la sua pozione è di opposizione alla riforma Nordio.

Il Sì di Di Pietro
Tra i convinti sostenitori del sì al referendum sulla riforma della giustizia c'è anche Antonio Di Pietro, ex pm di Mani pulite, poi ministro e fondatore dell'Italia dei valori. Sul tema ha scritto anche un libro, La giustizia vista da vicino, Piemme. Ne parliamo con lui.

Spazio al referendum
Nella settimana che ci porterà al referendum, oggi, per rappresentare le motivazioni del No, intervista a Nicola Gratteri, procuratore di Napoli.

Il governo in campo per il SI
In apertura, Paolo Mieli legge i quotidiani nazionali ed internazionali con la sua lente critica.Poi intervista politica ad Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L'avvicinarsi dell'appuntamento referendario sulla giustizia, la crisi in Medio Oriente e le pesanti conseguenze sulla nostra economia, la ricerca di un dialogo costruttivo con le opposizioni, sono questi ii temi che affrontiamo con uno degli esponenti più importanti dell'esecutivo.

Iran a rischio pantano
Donald Trump già due volte, complice anche il rialzo del prezzo del petrolio, ha annunciato che la guerra all'Iran finirà a breve. Ma se così fosse l'obiettivo dichiarato di far cadere il regime sarebbe fallito, mentre proseguire implicherebbe l'impiego delle forze di terra con un rischio concreto d'impantanarsi per anni.Ne parliamo con Gastone Breccia, docente all'Università di Pavia, da anni si dedica anche alla ricerca in campo storico-militare contemporaneo e Valeria Talbot, responsabile programma Medio Oriente dell'Ispi.

Il destino dei figli
L'allontanamento della madre dalla comunità dov'era ospitata con i figli della cosiddetta "famiglia del bosco" ha fatto intervenire anche la premier Giorgia Meloni. Lo ha fatto con un post sui social nel quale ha preso le difese della madre. Ne parliamo con Carlo Rimini, avvocato, professore ordinario di Diritto Privato nell'Università di Milano e di Diritto di Famiglia nell'Università di Pavia e Claudio Cottatellucci, presidente dell'Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia.

Allarme sui rincari dell'energia
Per ora il Governo prende tempo sulle misure per attenuare il costo dell'energia per imprese e cittadini. Tra le ipotesi, il taglio dell'iva sul prezzo dei carburanti o un intervento specifico in bolletta per i meno abbienti.Ne parliamo con Carlo Stagnaro, direttore Ricerche e studi dell'istituto Bruno Leoni ed Ovidio Marzaioli, vicepresidente di Movimento Consumatori.

Referendum, ora si fa sul serio
In apertura Paolo Mieli commenta i fatti principali di giornata e come vengono raccontati dai quotidiani italiani ed internazionali. Con un lungo video di 13 minuti, la premier Meloni apre la sua personale campagna referendaria e spiega le ragioni del Si alla riforma della giustizia voluta dal suo governo. Le opposizioni, dal canto loro, rispondono rilanciando il fronte del No alla riforma Nordio. Si è dunque aperta l'ultima parte della campagna referendaria che accompagnerà gli italiani al voto del 22 e 23 marzo. Ne parliamo con Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, esponente di Forza Italia e Francesco Boccia, capogruppo al senato del Partito democratico.

La guerra passa da Hormuz
In apertura, Paolo Mieli commenta ii principali fatti di giornata e come vengono presentati sui quotidiani italiani ed internazionali. La guerra non si è fermata questo weekend e il commercio mondiale è ancora sotto scacco nello Stretto di Hormuz dove il cuore pulsante dei traffici è legato agli idrocarburi. È l'unico sbocco verso l'oceano aperto per i principali produttori del Golfo Persico. Ne parliamo con Giampaolo Di Paola, ammiraglio, ex ministro della difesa e Stefano Messina, presidente Assoarmatori.

Il ruolo dell'Italia nella guerra
La crisi internazionale sta obbligando gli Stati europei e della Nato a prendere delle decisioni in caso di un escalation militare che li coinvolga. In Italia all'ordine del giorno, l'utilizzo delle basi militari Usa presenti sul territorio e l'invio di un aiuto navale a Cipro, attaccata da droni iraniani qualche giorno fa.Ne parliamo con Lucio Malan, capogruppo di FdI in Senato e Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri nella segreteria del Pd.

Bollette in rialzo per la guerra
Continua la tensione sui prezzi dell'energia per gli effetti della guerra all'Iran. Il decreto Energia varato pochi giorni fa dal Governo rischia di essere già un'arma spuntata.Ne parliamo con Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica ed a seguire con Stefano Patuanelli, vice presidente Movimento 5 Stelle.